- "La musica ambient fu inventata dall'oceano"
- "La musica ambient non è musica New Age"
- "La musica ambient non è musica dance"
- "La musica ambient è ciò che hai voglia di ascoltare alle 6 di mattina"
- "La musica ambient è il suono degli angeli che meditano"
- "La musica ambient è ciò che senti quando non stai ascoltando nulla"
- "La musica ambient non è noiosa"
- "La musica ambient ha qualcosa a che fare con la risonanza morfica"
- "La musica ambient è venuta per salvare la tua anima"
"Silent Records"
Dopo una lunga pausa, riprendiamo il nostro percorso.
Narra la legenda che nel lontano 1974 Brian Eno fosse investito da un’auto, che lo costrinse a una lunga inattività.
Durante questo periodo d’immobilità, molte persone andarono a trovarlo, uno di questi fu Judy Nylon, più tardi elemento delle Snatch. In una di quelle occasioni Judy, porto come regalo che potesse alleviare le sofferenze del povero Brian, un disco di musica per arpa del diciottesimo secolo.
Messo il disco sul giradischi e ritornato subito a letto, si accorse, immediatamente, che uno dei canali audio era rotto, che il volume fosse basso, e che il suono arrivasse a lui come un rumore lontano. Troppo debole per rialzarsi, si trovò a sperimentare, un ascolto del tutto nuovo per lui. “Piuttosto che emergere dall’ambiente circostante come una nave sull’oceano – osserva oggi David Toop, rievocando l’episodio nel suo lavoro Ocean Of Sound – la musica diventa parte di quello stesso oceano. E’ a quel momento che possiamo far risalire la nascita della musica “Ambient“ come noi la conosciamo e intendiamo oggi: musica che sentiamo ma che non sentiamo; suoni che esistono per metterci in condizione di sentire il silenzio; suoni che ci rivelano dal nostro bisogno compulsivo di analizzare, di incasellare, di categorizzare, di isolare …”
In un intervista su un lontano numero di “Rumore”, Mick Harris degli Scorn, considerava invece, quando ci si è spinti fino agli estremi del rumore è inevitabile – poi – incontrare il silenzio, la rarefazione.
Considerando l’esperienza estrema nelle fila della Grind-Core band “ Napalm Death” possiamo sicuramente fidarci della sua veduta.
Il silenzio dunque, come completamento naturale del rumore.
Se come visto fino a ora, la strumentazione elettronica è servita soprattutto a creare del gran rumore
di (s) fondo, da un certo momento (presso a poco attorno alla metà degli anni ottanta) in avanti è invece il silenzio a diventare il nuovo feticcio delle giovani generazioni post-punk.
Si riscoprono le “Musiche per Aeroporti” di Eno, le teorie sull’ecologia acustica del musicologo canadese R. Murray Schafer e le gorgoglianti cantilene dei monaci tibetani.
Ancora una volta riemerge dal nostro primitivo futuro, GenesisP. Orridge che grazie alla sua sensibilità, avverte per primo, il mutamento in atto e a rivestire il ruolo di avanguardia: archiviata l’esperienza ThrobbingGristle, non impiegherà molto tempo per farsi vivo con un nuovo progetto, gli “ Psychic TV “, incentrato sul tentativo di RI-creare un culto para-religioso (il T.O.P.Y.,”Tempio della Gioventù Psichica”).


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