Nei primi anni ’80 qualcosa chiamata “ House Music” già circolava dalle parti di Chicago.
..
I primi a muoversi in questo nuovo spazio musicale furono
sempre al Warehouse ,
il Dj Frankie Knuckels e produttori come Colonel Abram o
Jesse Saunders che,
provarono a creare un ibrido tra le basi di Hip-hop
sintetico ( detto “Elettro”) e,
i suoni di batteria in 4/4 del disco Hi-NRG anni ’70.
Queste sonorità arrivano in Europa molto lentamente e sarà
solo verso la fine del 1987,
in concomitanza con l’apertura a Londra del Shoom
e delle serate Future all’Heaven
con i dj Danny Rampling e Paul Oakenfold,
che la House-Music potrà dirsi “sbarcata”.
Saranno altri due club Londinesi, lo Spectrum e The Trip, a condurre nei mesi successivi le masse verso l’euforia collettiva della Summer of Love 1988, quando i faccini gialli sorridenti Smiley,
le T-shirts day-glo e la
parola d’ordine “acieeeed !!” codificarono uno stile prima ancora che un genere
musicale vero e proprio.
A quel punto la House si fa un giro per l’Europa. Raccoglie gli
input del new beat belga,
di tutta l’elettronica post –industriale Tedesca e
Inglese; quindi ritorna negli stati uniti, a Detroit.
E' qui, soprattutto
per mano di un terzetto di produttori come Derrick May, Kevin Saunderson e Juan
Atkins diviene “Techno” nella forma più radicale ed estrema che conosciamo ….




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