martedì 20 agosto 2013

Futuro Primitivo 8.1 : Dalla House alla Techno















Nei primi anni ’80 qualcosa chiamata “ House Music” già circolava dalle parti di Chicago.
..

I primi a muoversi in questo nuovo spazio musicale furono sempre al Warehouse ,
il Dj Frankie Knuckels e produttori come Colonel Abram o Jesse Saunders che,
 provarono a creare un ibrido tra le basi di Hip-hop sintetico ( detto “Elettro”) e,
 i suoni di batteria in 4/4 del disco Hi-NRG anni ’70.

Cose molto estreme per l’orecchio dell’epoca, ma anche con un certo ”Soul” dentro.






Queste sonorità arrivano in Europa molto lentamente e sarà solo verso la fine del 1987,
 in concomitanza con l’apertura a Londra del Shoom e delle serate Future all’Heaven 
con i dj Danny Rampling e Paul Oakenfold, che la House-Music potrà dirsi “sbarcata”.








Saranno altri due club Londinesi, lo Spectrum e The Trip, a condurre nei mesi successivi le masse  verso l’euforia collettiva della Summer of Love 1988, quando i faccini gialli sorridenti Smiley, 
le T-shirts day-glo e la parola d’ordine “acieeeed !!” codificarono uno stile prima ancora che un genere musicale vero e proprio.








A quel punto la House si fa un giro per l’Europa. Raccoglie gli input del new beat belga, 
di tutta l’elettronica post –industriale Tedesca e Inglese; quindi ritorna negli stati uniti, a Detroit.

E' qui, soprattutto per mano di un terzetto di produttori come Derrick May, Kevin Saunderson e Juan Atkins diviene “Techno” nella forma più radicale ed estrema che conosciamo ….













 

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