Avete mai immaginato cosa c’è oltre il silenzio?
MH: “Il silenzio non esiste … e mai è esistito”.
MB: “Oltre il silenzio? L’amore … ”.
Mick Harris & Martyn Bates – Il girone del post-isolazionismo
di Aldo Chimento (Rockerilla, Luguo-Agosto 1997)
di Aldo Chimento (Rockerilla, Luguo-Agosto 1997)
... Se del resto il Rumore sembra giustificarsi di per sé, senza dover aggiungere commenti aggiuntivi, la ricerca di ragioni teoriche "a priori" sembra invece essere una delle costanti tra i molti progetti Post-Rumoristici e orientati verso una progressiva rarefazione del suono.
In tal senso si potrebbe introdurre il discorso a riguardo del cosiddetto "Post-Rock", sottocategoria tra le più sfuggenti, nella quale rientrano tutti quei progetti che, superato il luogo comune della Forma -Canzone, approccia la materia sonora secondo percorsi non-lineari e di destrutturazione (un altro "ritorno al futuro" se pensiamo a quello già combinato da entità come This Heat e Wire).
Il Post-Rock ricerca soprattutto l'effetto Trance, con l'uso di Micro Patterns di suono ripetuto all'infinito, da strumentazioni preferibilmente analogiche: ancora una volta il fil Rouge , con il KrautRock, evidenzia una continuità con tutta quella generazione...
Dallo sterminato catalogo post-rockista, (comprendente band Indie "colte" come My Bloody Valentine e Stereolab quanto il virtuoso Trip-Hop di Trycky) pertinenti alla nostra indagine sono soprattutto un paio di nomi.
I Main innanzitutto, creatura di Robert Hampspon (ex Loop), "isolazionisti" convinti e dediti a una pignola esplorazione degli spazi d’immobilità ricreabili per mezzo di una chitarra elettrica. Il loro primo album " Motion Pool" (94), riesce a far rabbrividire da quanto risulti palesemente autoreferenziale e "A Se Stante".
Si è parlato di Mick Harris: l'ex Napalm Death e presente in progetti come Scorn, con i quali sperimentano strutture rotanti trasversalmente legate al Dub, puntando a una musica che coinvolga la mente oltre ad avere un forte impatto sul corpo.
Poi i Lull, minimali e apocalittici, maggiormente inclini all’improvvisazione astratta.
Negli states Harris partecipa al progetto "hardcore dub" Divination, coordinato dal bassista Bill Laswell, vulcanico agitatore Newyorkese, che dalla seconda meta degli anni settanta a messo le mani in ogni Trend sonoro innovativo.
Infine si unisce a Martin Bates degli Eyless in Gaza e realizza nel '95 il lavoro Murder Ballads, brillante tentativo di unire la forma della Folk-song più classica al Mood-Isolazionista. In altre incarnazioni ritroviamo Harris ancora una volta a testimoniare questo passaggio del Rock anni novanta, le due compilation: Isolazionism- A Brief Hystory Of Ambient ('94) e Macro Dub Infection ('95) ...




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